Oscar-Claude Monet nacque da Claude Adolphe Monet, droghiere di professione, il quale in gioventù aveva navigato nei mari d’Europa come marinaio su una nave mercantile di Le Havre. Tornato a Parigi, Claude Adolphe sposò Louise-Justine Aubrée. Dal loro matrimonio nacquero due figli: Léon Pascal nel 1836 e, alcuni anni dopo, Oscar, nome con cui fu registrato all’anagrafe ma che sarebbe stato presto sostituito, nella storia dell’arte, da quello di Claude Monet.
Il futuro pittore venne battezzato il 20 maggio 1841 nella chiesa parigina di Notre-Dame-de-Lorette. Tuttavia, il contesto culturale della capitale influenzò poco la sua formazione iniziale, poiché all’età di cinque anni la famiglia si trasferì a Le Havre, dove una zia paterna gestiva, insieme al marito Jacques Lecarde, un’attività legata al commercio marittimo.
Cresciuto in un ambiente borghese, Monet trascorse un’infanzia serena e a stretto contatto con la natura. Le lunghe giornate all’aria aperta alimentarono in lui un profondo legame con i paesaggi della Normandia, con il mare e con la campagna, elementi che avrebbero avuto un ruolo determinante nella sua futura produzione artistica.
La scuola, invece, non suscitava in lui alcun interesse. Gli anni passati al collège communal di Le Havre furono vissuti come un’imposizione che soffocava il suo spirito creativo. Molto tempo dopo, Monet ricordò se stesso come un ragazzo ribelle e insofferente alle regole, incapace di sopportare l’ambiente scolastico, che percepiva come una sorta di prigione. Ciò che davvero lo attirava era la vita all’aperto: il sole, il mare, le scogliere e la libertà di muoversi nella natura.
Nonostante questa avversione per la scuola, Monet acquisì comunque le conoscenze di base del francese e dell’aritmetica. Inoltre, il suo carattere brillante e il suo spiccato senso dell’umorismo lo rendevano apprezzato dalla maggior parte dei compagni di classe.

